Programmaticamente,
un ragionamento sul vedere: l’immagine e la luce. Un ragionamento sulle
immagini e le Luci. Dal nome del ritratto più famoso, emblematico e
coinvolgente della storia dell’arte, MONNALISA, è nata Una collezione
di oggetti dedicati alla nostra storia quotidiana e personale, fatta di attimi
illuminati, catturati, fermati, immortalati e mostrati dalle fotografie.
Tutti la guardano, lei guarda tutti: è qualcosa che abbiamo sempre
conosciuto.
E’ familiarità con le cose che verranno. Il suo sguardo vuole
interpretare necessità, materiali, gesti. Il nostro Sguardo trova prodotti
innovativi che stimolano la creatività di chi li usa: oggetti contemporanei.
Ma lei, moglie di Francesco Giocondo, dove l’abbiamo conosciuta? Di
persona, a Firenze, in un quadro, a Parigi, baffuta o psichedelica (Duchamp,
Warhol), spiaccicata su un cartellone pubblicitario, oppure in fotografia?
Immagine indelebile nella nostra memoria, MONNALISA, diventa materia solida
nel presente. Lampade, cornici e portaritratti ridisegnati e reinventati,
archivi fotografici (portaritratti-raccoglitori) usati come moderni oggetti
soprammobili. Portaposter, album per fotografie, prodotti con materiali di
ultima tecnologia. Progetti e soluzioni dal segno asciutto ma non anonimo,
essenziale ma mai banale, discreto ma non ovvio. Anzi, progetti ricercati
ed espressamente originali ma che hanno nei loro cromosomi funzionali la predisposizione
a rendere evidente il loro contenuto senza mostrarsi
eccessivamente: la modesta figlia della consapevolezza delle proprie qualità.
Una collezione di oggetti realizzata attraverso lavorazioni sperimentali e
tecnologie sofisticate, rivolta ad un Pubblico sensibile verso un prodotto
di qualità, costruita sul sodalizio tra impresa e designers, proiettata
anche verso settori diversi, ma sempre sperimentando e praticando il buon
design. Intanto segni rigorosi ma non seriosi di oggetti pronti a illuminare
ed ospitare le memorie fotografiche delle cose che sono state intorno a noi.