Sarà Torino nel luglio del 2008 la prima
città italiana ad ospitare un congresso dell’Unione
Internazionale Architetti (UIA).
Il Congresso si svolgerà in Italia grazie all’impegno
profuso dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC e dall’Ordine
degli Architetti di Torino che, in collaborazione con le istituzioni
torinesi e piemontesi (Comune, Regione, Provincia e Camera di Commercio),
hanno promosso e sostenuto la candidatura della città italiana
al Congresso UIA di Berlino.
Il
titolo scelto per l’appuntamento del 2008 è Transmitting
Architecture. Uno slogan che da un lato vuole rappresentare
la capacità dell’architettura di comunicare il senso
del suo agire, dall’altro sottolinea il suo ruolo attivo nel
sapere creare le energie positive e i fenomeni emergenti che la
società va esprimendo. Un' antenna che riceve e trasmette,
quindi, per questo è sembrato appropriato il riferimento
all’immagine simbolo di Torino, la Mole Antonelliana: “un'
antenna simbolica - come è stata definita dal presidente
del Cnappc, arch. Raffaele Sirica - che, attraverso
la trasmissione biunivoca delle richieste della società e
le risposte degli architetti, porti un contributo affinché
l’architettura e la qualità dell’ambiente diventino
un diritto di tutti i cittadini in un mondo in così rapida
evoluzione”.
“A
Torino l’architettura si fa carico dell’impegnativo
compito di trasmettere messaggi per una migliore qualità
della vita - ha affermato l’arch. Leopoldo Freyrie,
relatore generale del congresso e vicepresidente del CNAPPC - e
contemporaneamente opera come una ricevente sensibile che ascolta
e fa propri i bisogni della società e delle persone”.
Per
l’evento sono attesi a Torino oltre diecimila architetti provenienti
da più di cento Paesi del mondo: Transmitting Architecture
è un occasione unica per ridare all’Italia, Paese di
straordinaria tradizione architettonica, urbana e paesaggistica,
un ruolo di indirizzo nel dibattito sullo sviluppo e sul futuro
dell’architettura.
IL
CONGRESSO | IL PROGRAMMA
MERCOLEDÌ 2 LUGLIO 2008 | SPERANZA
Centro Multifunzionale Lingotto e Palavela
LECTIO MAGISTRALIS di Peter Eisenman, Muhammad Yunus
... continua
Attività Commissioni e Gruppi di lavoro
UIA
UIA Region 1 UIA Region 2, ACE-CAE, UMAR, Workshop
UIA Hellenic Section, Round table and award ceremony
UIAWP ARES, Presentation Renewable Energy source and bioclimatic
architecture
UIAWP Tourism , Presentation - L'amenagement du tourisme au
front de l'eau
Conseille du CNOA, Le solaire calorifique et ses technologies
UIAWP Architecture for Science and Hi tech Facilities, Presentation
UIAWP Sustainability Region V Built Environment Unit (construction),
Presentation
UIAWP Architecture for a sustainable Future, Presentation |

Prossimo appuntamento
TOKIO 2011
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Il
Logo del XXIII Congresso Mondiale UIA, è stato ideato
dal noto designer di fama mondiale Bob Noorda. La lettera A
come sintesi della parola Architettura, come segno internazionalmente
riconosciuto e diffuso. La ripetizione “n” volte
di questo simbolo crea un effetto visivo ambivalente: anzitutto
il senso della trasmissione, l’Architettura che si propaga
come un' onda sonora nello spazio: Transmitting Architecture
è appunto il tema del Congresso, e in secondo luogo la
stessa ripetizione dona profondità al marchio creando
un’immagine che richiama alla mente uno scorcio di città. |
Transmitting
Architecture (.pdf)
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| a
Torino dal 29 Giugno si svolgerà, per la prima volta
in Italia, il XXIII Congresso Mondiale di Architettura promosso
dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC per conto dell’Unione
Internazionale degli Architetti.
Nei giorni del Congresso si svolgeranno più di 40
sessioni d’incontro e dibattito, con oltre 140 relatori
internazionali, 20.000 metri quadri di esposizioni, migliaia
di architetti e studenti da 126 Paesi, eventi culturali e
grandi mostre d’architettura.
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Al
Congresso si potranno ascoltare e vedere le opere di grandi
maestri di architettura, artisti, critici, scrittori, sociologi
e intellettuali da tutto il mondo; al Congresso si possono
incontrare architetti e amici dell’architettura provenienti
da ogni angolo del pianeta, tra i quali:
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Axel Abiko
Flavio Albanese
William Alsop
Gabriele Basilico
Riccardo Bedrone
Mario Bellini
Ewa Bergdahl
Barry Bergdoll
Louis Bergeron
Aaron Betsky
Luigi Bobbio
Stefano Boeri
Metrogramma
Ole Bouman
Richard Burdett
Benedetto Camerana
Marco Casamonti
Claudia Cassatella
Roberto Cecchi
Maria Teresa Cerretelli
Gary Chang
Kees Christiaanse
Michiel Cohen
Beatriz Colomina
Mario Cucinella
P.K. Das
Anuj Dayal
Michele de Lucchi |
Marco de Michelis
Odile Decq
Sergio Dogliani
Carla di Francesco
Peter Eisenman
Philip Enquist
Diane Filippi
Leopoldo Freyrie
Terunobu Fujimori
Massimiliano Fuksas
Lo-Tek
Pietro Garau
Marc Gossé
Peter Graham
Adam Greenfield
Margherita Guccione
Rodney Harber
Thomas Herzog
Lluis Hortet
Jeffrey Huang
Ivo Imparato
Jun Jiang
Younghee Jung
Olympia Kazi
Bernard Khoury
Tagit Klimor-Knafo+Klimor
Irina Korobina
Kengo Kuma |
Domenico Luciani
Wini Maas-MVRDV
Wangari Maathai
Laura Machado
Michele Bonino-MARC
Rahul Mehrotra
William Menking
Paolo Messina
Luca Molinari
De Andrade-Morettin
Eric Mumford
Liviu Muresan
Peter Murray
Roberto Mutti
Toni Muzi Falconi
Tarek Naga
Nicolas Nova
Andrew Ogorzalek
Carlo Olmo
Antonio Padoa Schioppa
Geoffrey Payne
Zhu Pei
Bevk Perovic
Dominique Perrault
Cartwright Pickard
Michelangelo Pistoletto
Hani Rashid
Manoel Ribeiro |
Laura Rocca
Italo Rota
Ronald Rovers
Flora Ruchat
Joseph Rykwert
Carlos Sambrico
Shin San Woo
Mathias Sauerbruch
Faridah Shafii
Wei Shaonong
Gaetan Siew
Raffaele Sirica
Alvaro Siza
Mauro Smith-SUBURBIA
Paolo Soleri
Alexandros Tombazis
Mario Virano
Christian von Schweinichen
Mark Anthony Wigley
Bolles+Wilson
Richard Saul Wurman
Muhammad Yunus
Andrea Zanderigo-Baukhu
Mirko Zardini
Cino Zucchi
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Il castello del Valentino Torino. |
Arch. Ernesto Alva Martinez, Arch. Gaetan Siew,
Arch. Giancarlo Ius, Arch. German Suarez Batancourt |
Prof Bob Noorda e
Arch. Gjlla Giani |
Arch. Giuseppe Maria Jonghi Lavarini
e
prof. Bob Noorda |