| ...
una particolare attenzione ai materiali e agli aspetti simbolici. |
Maniglie
>
Bond
Chi è Andrea
Branzi

Maniglia Bond (1994 prod. Olivari)
|
|
a cura di Cecilia Fabiani
Progettista e teorico, Andrea Branzi si occupa di architettura, design industriale
e sperimentale, progettazione urbana, didattica, editoria, teoria e critica del
design, promozione culturale.
L'appartenenza alle avanguardie -dal gruppo Archizoom Associati dal 1964 al 1974
allo Studio Alchimia e Memphis negli anni Ottanta- � determinante per il lavoro
di Andrea Branzi, formatosi negli anni precedenti il '68 con la nascita dell'architettura
radicale e della sperimentazione nel design.
In
qualit� di teorico, Branzi ha affrontando il tema della Societ� post-industriale
e della Seconda Modernit�.
L'analisi e le riflessioni di Branzi partono dalla societ� per arrivare all'uomo
e al progetto. Anche in questo approccio ritroviamo la matrice degli anni di formazione.
|
Grande
grigio, ambiente teorico sull'uso del laminato Diaphos (1990 prod. Abet Laminati) |
|
|
|
|
Il
progetto viene affrontato da Branzi con un'apertura verso la ricerca e la sperimentazione
e, per quanto riguarda gli oggetti, con una particolare attenzione ai materiali
e agli aspetti simbolici.
Non mancano spunti poetici. Si pensi alla collezione Animali Domestici, per Zabro-Zanotta
(1985 e 1986) e alle lampade in legno, scatole in ciottoli di fiume, vasi sonori
della mostra Wood and Stones, Argentaurum Gallery, Knokke Zoute, Belgio (1996).
|
Divano
Axale (1989 prod. Cassina) |
Nei suoi saggi e articoli -per Casabella negli anni dell'avanguardia, come direttore
di Modo dal 1983 al 1987, come consulente di Interni e Interni Annual nella prima
met� degli anni Novanta, per Terrazzo, Domus, l'Unit�- ha trattato di teoria,
storia, critica del progetto.
La maniglia Bond, disegnata da Andrea Branzi per Olivari, � caratterizzata, come
anche i coordinati, dalla linea fluida e dall'equilibrio formale. |
|
|
(c) 1998 - 2000 OLIVARI
|