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Irma Bianchi Comunicazione - Cai Guo-Qiang
















CAI GUO-QIANG
Ethereal Flowers

Trento, Galleria Civica di Arte Contemporanea, via Belenzani 46
7 settembre - 24 novembre 2002
Orari: 10.00-18.00. Chiuso lunedì
Ingresso: biglietto intero: euro 2,58, ridotto: euro 1,55.

Catalogo: Silvana editoriale

Tel. 0461.985511-0461.884134
Fax 0461.237033
e-mail: galleria_civica@comune.trento.it


Prima mostra personale in un museo italiano del grande artista cinese, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia del 1999, un'esposizione giocata sulla leggerezza, sull'evanescenza, sul rapporto tra reale e virtuale, in modo da condurre il visitatore in una dimensione spirituale.

Tra i progetti che realizzerà appositamente per la Galleria Civica di Trento uno sarà dedicato a Chung Kuo, il film documentario di Michelangelo Antonioni del 1972, realizzato con il consenso del governo cinese, poi messo subito al bando. Il film nelle aspettative dei cinesi doveva ritrarre la Cina moderna, il progresso, l'innovazione, ma il regista si lasciò attrarre dalle scene di folle in bicicletta, dalla miseria che tuttavia manteneva intatti i valori della solidarietà. Fatto bersaglio di una larga campagna denigratoria Antonioni divenne l'emblema della perfidia occidentale, tanto che il suo nome si trovava scritto anche nei libri di scuola e divenne la persona straniera più famosa in Cina dopo Marx e i padri del comunismo. Ora il film è stato riabilitato e Cai Guo-Qiang vuole tornare su questo caso di fraintendimento culturale, dovuto, secondo le sue parole "alla discrepanza stilistica e formale tra il realismo socialista e il neorealismo".
Il film, ora ristampato da Cinecittà Holding insieme agli altri film di Antonioni per la cura di Carlo Di Carlo, suo storico aiutoregista e massimo conoscitore della sua opera, inserito anche nella retrospettiva dedicata al regista al Festival del Cinema di Venezia, è utilizzato da Cai Guo-Qiang in una doppia proiezione. La prima con luce diurna nel cortile di ingresso, l'altra su uno schermo rosso all'interno. Le figure, i paesaggi, le città saranno pertanto ombre in movimento, quasi imprendibili.

Un secondo lavoro specifico per la Galleria è Passage, un fiume evanescente che scorre nel seminterrato, a indicare l'idea di passaggio e di divenire, caratteristica del Trentino coi suoi fiumi e le sue strade romane da cui l'artista è rimasto suggestionato. Il lavoro intende essere una promenade per lo spirito e un passaggio tra materiale e immateriale, tra reale e virtuale.

Inoltre la Galleria Civica ospiterà dipinti ad olio e grandi tele eseguite con la polvere da sparo, i disegni con le scritte coperte dalle esplosioni, lavori che l'artista prepara direttamente in uno studio a Trento nelle settimane precedenti la mostra. Una sezione sarà di carattere documentario, con i filmati delle performance pirotecniche che hanno reso Cai Guo-Qiang famoso nel mondo: l'esplosione degli pseudo funghi atomici davanti alle Twin Towers del '96, il grande dragone cinese di fuoco che infiammò il cielo della Kunsthalle di Vienna nel '99, i numerosi Progetti per gli extraterrestri in cui l'artista ha voluto realizzare opere visibili dallo spazio, anche se effimere, della breve durata di un'esplosione.

Dopo l'inaugurazione alla Galleria Civica, nell'ora del tramonto, alle 19.45, i visitatori saranno invitati a recarsi a Sardagna, presso il Centro Congressi "Panorama" dell'Opera Universitaria sull'altura che domina la città, utilizzando la funivia o un servizio di pullman appositamente allestito. Da lì si vedrà la città in basso e davanti al cimitero si innalzeranno dei fuochi d'artificio colorati. Visti dall'alto essi saranno come dei fiori che si aprono rapidamente, a somiglianza di dalie, peonie, crisantemi: un omaggio ai defunti che riposano nel camposanto. Due telecamere riprenderanno i fuochi: una dall'alto di Sardagna, l'altra dal cimitero, mostrando il punto di vista dei vivi e quello dei morti. L'azione intende far riflettere - secondo le parole dell'artista - sulla sottile linea di confine tra "la vita e la morte, il visibile e l'intangibile, l'arte e il rituale quotidiano, la città del passato e quella del futuro, la vetta della montagna e la città sottostante, avvicinando gli opposti". La performance Ethereal Flowers, che dà il titolo alla mostra, dal giorno successivo sarà esposta in galleria col titolo Heaven on Earth, con una proiezione dei due punti di vista su due schermi arcuati.

Nell'occasione della mostra trentina verrà pubblicato un ampio catalogo, primo in italiano sull'artista, edito da Silvana Editoriale, a cura del direttore della Galleria Fabio Cavallucci, con testi di Hou Hanru e Pier Luigi Tazzi, e un'intervista a Cai Guo-Qiang di Monica Dematté.

La mostra è resa possibile grazie a numerose collaborazioni: la Rai che ha concesso i diritti e Cinecittà Holding che ha recuperato il film Chung Kuo, l'Università di Trento e l'Opera Universitaria e soprattutto il Centro Martino Martini di Trento.

All'inaugurazione sarà presente l'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma, nella persona del vicario dell'addetto culturale Zhang Jianda.


Cai Guo-Qiang è nato nel 1957 a Quanzhou City, nella provincia Fujian, Cina. Tra il 1981 e il 1985 ha studiato scenografia all'Accademia di Arte Drammatica di Shanghai. Nel 1986 si è trasferito in Giappone, a Tokyo, dedicandosi completamente alla carriera d'artista. Dal 1995 si è trasferito a New York. Il suo lavoro intreccia la cultura tradizionale cinese e il linguaggio artistico contemporaneo, ma soprattutto è capace di coinvolgere pubblico e artisti nelle sue performances: alla Biennale del '99 ha portato alcuni scultori realisti cinesi a realizzare in diretta delle statue di creta, a Colle Val d'Elsa, lo scorso anno, ha realizzato un museo sotto le arcate di un ponte. Nell'occasione della mostra trentina verrà pubblicato un catalogo, edito da Silvana Editoriale, a cura del direttore della Galleria, Fabio Cavallucci, con testi di Hou Hanru, Pier Luigi Tazzi e un'intervista a Cai Guo-Qiang di Monica Dematté.