A Piero Sartogo prestigioso premio degli architetti statunitensi
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Washington
- Nei giorni scorsi l'architetto Piero Sartogo � stato insignito di un premio
dall'"American Institute of Architects": non si tratta di un premio
qualsiasi ma del pi� prestigioso, il primo assegnato a un italiano. Sartogo �
il progettista che ha curato la realizzazione della nuova ambasciata d'Italia
nella citt� americana, uno degli edifici sicuramente pi� arditi e innovativi,
in cui la classicit� emerge dalle forme, dalle simmetrie, dai concetti
architettonici. L'ente premiatore, il massimo organo degli architetti
americani, ha ritenuto che l'ambasciata fosse un "landmark", quasi un
nuovo monumento nella citt� pi� monumentale d'America. L'autorevole
"Washington Post" ha definito la nuova ambasciata un pezzo d'Italia
trapiantato sul Potomac. L'italianit� non � solo nel disegno, nel materiale,
nelle soluzioni pratiche, ma � presente anche nell'arredamento interno, dove
nulla � casuale: dalle lampade di Castiglioni e Gi� Ponti, alle poltrone di
Marco Gianuso e Massimo Vignelli, dalle librerie di Renzo Piano e Ettore
Sottsass ai tavoli di Carlo Scarpa, dai feltri di Gaetano Pesce ai divani di
Antonio Citterio e Vico Magistretti. Il progettista sta attualmente lavorando a
due importanti progetti: uno a Siena, dove si occupa della progettazione
urbanistica e architettonica del nuovo polo della stazione feroviaria, e
l'altro a Parigi, con la ristrutturazione dell'area Ocse, uno dei massimi
organismi internazionali, i cui lavori ammontano a 432 miliardi di lire.
Il Resto del Carlino, 28 novembre 2000