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2000 anni di Arte e Architettura - Di Baio Editore - www.dibaio.com
Tratto da:
2000 anni di Arte e Architettura
Periodo Romanico
Scultura
Di Baio Editore

SCULTURE ROMANICHE A MODENA, VERONA, PARMA, VENEZIA

1 – Modena vede l’arte di Wiligelmo, il primo scultore romanico (prima del sec. XII).
Decorò la facciata del Duomo, con quattro fascie di rilievi rappresentanti Storie della Genesi (Creazione dell’uomo, Creazione della donna, Peccato originale, ecc.).
Le sculture sono rozzissime, ma rivelano già un primo tenue soffio di vita.

2 – Verona ha l’arte di Nicolao, amico e collaboratore di Wiligelmo.
Decorarono insieme la facciata della Chiesa di S. Zeno, con Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento.
Fra le sculture ve n’è una che riproduce un cavaliere che passa galoppando e suonando un corno: probabile allusione alla fine leggendaria di re Teodorico.

3 – Parma ha l’arte di Benedetto Antelami, il più grande scultore romanico (a cavaliere tra il sec. XII e il XIII).
La sua opera fu estesissinia (oltre Parma, anche Borgo S. Donnino, Vercelli, Cremona, ecc.): la sua scuola ebbe propaggini in tutta Italia.
Deposizione dalla Croce, nel Duomo di Parma: scultura che, sebbene si dimostri ancora avvinta al bizantismo nella disposizione simmetrica delle figure, rivela un certo soffio di vita.
Sculture del Battistero, di cui forse fu anche l’architetto (p. 35).

Facciata del Duomo di Parma
Deposizione dalla Croce nel Duomo di Parma

L’Antelami decorò riccamente le porte (Presentazione al tempio, Adorazione dei Magi, Giudizio Universale), i lati (poderose statue a tutto tondo di due Profeti, di Davide e della Regina di Saba), e l’interno.
All’Antelami appartengono pure:
Statue di Profeti e rilievi sacri, decoranti la facciata della Cattedrale di Borgo S. Donnino.
Martirio di S. Andrea, nella lunetta del portale di S. Andrea a Vercelli.
Statua equestre del Podestà Oldrado da Tresseno, sul fianco del Palazzo della Ragione a Milano: la prima statua equestre del medioevo (1).

4 – Venezia presenta un complesso decorativo di primo ordine nel Portale maggiore di S. Marmo: allegorie dei Mesi, delle Virtù, ecc.
Si tratta di rilievi che per la loro finezza, ignora alla rude arte lombarda, si possono considerare il capolavoro della scultura romanica.

I COSMATI.

1 – A Roma, come già in architettura (p. 32), fiorisce l’importante scuola dei Cosmati, di gusto e ispirazione prevalentemente classica, specializzati nella decorazione di colonne, pavimenti, ecc., e del mobilio ecclesiastico (pulpiti, candelabri, cibori, ecc.) mediante mosaico marmoreo a disegni geometrici.
Connessa coi Cosmati la bottega romana dei Vassalletto, cui appartiene il Candelabro pel cero pasquale in S. Paolo fuori le mura: opera notevole, perchè vi si possono osservare bene l’insieme degli influssi stilistici convergenti a Roma, e cioè lombardi (forti rilievi della parte inferiore), orientali (fascia superiore ad arabesce), classici (coronamento a foggia di urna romana).

2 – Di maniera cosmatesca è pure molta parte della scultura dell’Italia centrale e meridionale.
Es. Pulpito e Candelabro pasquale della Cattedrale di Salerno.
Pulpito della Cattedrale di Ravello.
L’Italia meridionale ha poi il merito di aver dato vita per prima ad una scultura classicheggiante, che prepara il grande rinnovamento della scultura gotica (p. 6o) e rinascimentale: i modelli classici non mancavano, e il re Federico II ne incoraggiava lo studio.
Es. Sculture del Castello delle torri, presso Capua: busti dell’Imperatore e dei suoi consiglieri (Pier delle Vigne, ecc.).
Testa di donna incoronata (Mater Ecclesia?), nel pulpito del Duomo di Ravello.

Pulpito della Cattedrale di Ravello

PORTE DI BRONZO.

– Sono un’espressione originale della plastica romanica.
Roma aveva lavorato le porte a rilievo; Bisanzio, più pittorica che plastica, a niello, applicando metalli differenti a superfici liscie; l’arte romanica, riprendendo la consuetudine classica, ritorna al rilievo.
Es; Porta di S. Zeno a Verona, con scene della vita di Cristo e di S. Zeno, prima porta in bronzo a rilievo.
Porte della Cattedrale di Pisa e del Duomo di Monreale, opera di Bonanno Pisano.

Porte della Cattedrale di Pisa

Porte della Cattedrale di Benevento, capolavoro del genere: 72 pannelli raffiguranti scene della vita di Cristo, Apostoli e Santi.

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1 Di derivazione antelamica (realistica) sono:
Giudizio Universale, nel timpano del Duomo di Ferrara.
Decapitazione di S. Regolo e S. Martino a cavallo, sculture a pieno tondo, decoranti rispettivamente il portico e la facciata del Duomo di Lucca.

 
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